Giovedì, 06 Dicembre 2018 08:26

USD LENTIAI: CONOSCIAMO DANIELE COLLAVINO

USD LENTIAI: CONOSCIAMO DANIELE COLLAVINO

DANIELE COLLAVINO, BOMBER SI NASCE!!!

La tripletta segnata nel 5-1 con cui il Lentiai ha battuto il Cortina nell'ultima partita del girone di andata della terza categoria bellunese gli è valsa gli onori della cronaca, ma non è di certo la prima volta per Daniele Collavino. Il Batistuta del Cadore, questo il soprannome legato alla sua fede calcistica, è un bomber di razza conosciuto in tutta la provincia di Belluno e giunto l'estate scorsa a Lentiai dopo un lungo corteggiamento del ds De Boni. "Batistuta perchè sono un tifossissimo dellla Fiorentina, un paio di volte l'anno vado anche al Franchi per seguirla dal vivo. La mia fede ha contagiato anche la mia famiglia tanto che mio figlio si chiama Gabriel". L'anno della svolta per Collavino è sicuramente quello con il Cadore quando segnò ben 42 reti in un unica stagione trascinando la propria squadra alla vittoria del campionato, un record probabilmente inavvicinabile che però non ha montato la testa al bomber, anzi...: "quelli furono anni indimenticabili! Io forse li ho vissuti come uno spartiacque non positivo. Insomma, ho segnato 42 reti, ma nella mia testa c’è sempre stata la voglia di migliorare. Però mettere più palloni di così alle spalle dei portieri nel corso di una stagione non è proprio cosa facilissima. Avevo lo stesso pensiero anche quando superavo i 20 gol, non ero contento, sapevo e so che ci si puo sempre migliorare, deve essere un obiettivo costante".  Daniele arrivò a quella stagione d'oro dopo un esplosione nel settore giovanile cadorino: «arrivai carico di motivazioni in prima squadra. Due anni prima ero riuscito a timbrare 45 reti nella Juniores". Dopo quella stagione mi hanno cercato vari procuratori, avevo opportunità interessanti, ma il mio carattere introverso e un po’ “montanaro” hanno fatto sì che non mi buttassi mai in certe esperienze. Un po’mi sono pentito, devo dire la verità».  Grazie a quei 42 gol il Cadore vinse il campionato e Daniele Collavino né fu il leader "avevamo una bella squadra, con giocatori di spessore sotto tutti i punti di vista. A Vittorio abbiamo coronato un sogno. Ho scelto il Lentiai perchè è una società sana, con un obiettivo serio e importante di tornare al più presto in Seconda Categoria, mi ha cercato più volte in questi ultimi anni e vuol dire che crede in me come persona, non solo come giocatore. L'ambiente è positivo, la squadra è formata da ragazzi perlopiù giovani bravi tecnicamente che in settimana lavorano sodo. Sicuramente mi sono trovato bene fin dall'inizio e ringrazio tutti i giocatori, il mister e i dirigenti per come mi hanno accolto, nonostante ributtarmi nella mischia e ritrovare le motivazioni non sia stato facile. Negli ultimi anni avevo deciso di staccare un po' la spina perchè il calcio, sono sincero, mi aveva un po' stufato, da tutti i punti di vista, anche quello visto in tv. Ma non mi sento ancora vecchio, a 35 anni posso ancora dare qualcosa e quando sarò veramente vecchio non vorrei pentirmi di non averci provato ancora per un po'... Certo, ora le priorità sono altre, la famiglia, il lavoro... pensare solo a fare gol come quando ero ragazzo è difficile anche se la domenica l'obiettivo è sempre quello. Cerco di vivere il calcio più serenamente a 360°, fermandomi magari a bere una birra nel dopo partita che chi mi conosce bene sa che non è proprio scontato... mi piacerebbe giocare ancora qualche anno per dedicare qualche gol a mio figlio sulle tribune, ora ha solo 4 anni e quando viene alle partite è ancora un pò distratto... ci tengo a ringraziare tutta la mia famiglia per il supporto che mi ha sempre dimostrato, soprattutto mio papà Paolo, con il quale ho condiviso tante domeniche in giro per il Veneto dietro questo benedetto pallone, mia mamma Caterina che mi ha sempre lavato la roba sporca e preparato il borsone e anche mio fratello Stefano con il quale ho avuto la fortuna di giocare assieme alcuni anni nel Domegge... oltre naturalmente alla mia compagna Beatrice e al piccolo Gabriel... e al Lentiai, che ha creduto e sta credendo in me come uomo e come giocatore e dove vorrei togliermi le ultime soddisfazioni della mia carriera, possibilmente vincendo il campionato o la coppa, ma se non dovesse capitare anche solo segnando un'altra tripletta....".

 

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Visite: 421 volte Ultima modifica: Giovedì, 06 Dicembre 2018 21:25
21 0 4 2 3 1 8
Lentiai 11 3 5 41 28 13 36
Auronzo 11 2 5 46 18 28 35
Tambre 1997 11 2 5 37 29 8 35
Sois 9 5 5 40 21 19 32
Longarone 7 8 4 48 32 16 29
Piave 7 8 4 29 22 7 29
Cortina 6 7 5 40 37 3 25
Domegge Calcio 6 0 12 24 37 -13 18
Real Damos 3 5 11 19 32 -13 14
Coi de Pera 3 4 11 15 43 -28 13
Esercito 7 Alp 1 0 17 7 67 -60 3